Il blog della tua struttura può generare prenotazioni? Sì, ma solo se sai cosa scrivere
“Ho un sito web, ma nessuno lo trova.”
“Sono su Booking, a cosa mi serve un blog?”
“Scrivo articoli da mesi, ma non vedo risultati.”
Queste sono frasi che sento continuamente da proprietari di agriturismi, hotel e B&B. E il problema non è avere un sito web—il problema è come lo stai usando.
Perché la verità è questa: un sito senza contenuti strategici è come un cartello stradale nel deserto. Esiste, ma nessuno lo vede.
Un blog fatto bene, invece, è un magnete che attira traffico qualificato, costruisce autorevolezza e—sì—genera prenotazioni dirette. Ma solo se sai cosa scrivere.
Il problema: confondere “avere un sito” con “essere trovati”
Molti proprietari di strutture ricettive hanno capito l’importanza di avere un sito web. È il primo passo. Ma si fermano lì.
Il sito web è fondamentale per chiunque cerchi prenotazioni disintermediate e contatti diretti, ma se quel sito è composto solo da pagine statiche—Home, Camere, Servizi, Contatti—stai perdendo il 90% delle opportunità.
Ecco cosa succede nella realtà:
- Un potenziale cliente cerca su Google “cosa fare vicino a Pistoia”
- Trova un articolo di TripAdvisor, un blog di viaggio generico, o peggio, nulla di rilevante
- Non trova te, anche se il tuo agriturismo è a 5 km da Pistoia
- Prenota altrove
Il risultato? Hai un sito bellissimo, ma invisibile. E mentre tu aspetti che i clienti ti trovino magicamente, la concorrenza—che ha un blog attivo con contenuti strategici—sta intercettando quelle ricerche e convertendo quei visitatori in prenotazioni.
Le conseguenze di non avere un blog (o di averne uno fatto male)
Se il tuo sito non ha un blog, o se ce l’ha ma è pieno di contenuti inutili:
Sei invisibile su Google per il 95% delle ricerche: Le pagine statiche (camere, servizi, contatti) coprono solo query dirette tipo “agriturismo Pistoia”, inoltre tutti cercano di colpire queste keyword generiche, quindi la competizione è altissima, sarà molto difficile e dispendioso finire in cima ai risultati Google con quelle keyword. Ma le keyword informazionali ad alto volume intercettano utenti in fase ispirazionale—persone che stanno pianificando il viaggio ma non hanno ancora deciso dove dormire.
Dipendi totalmente dalle OTA: Senza traffico organico dal tuo sito, l’unica fonte di prenotazioni è Booking o Airbnb. E loro prendono il 15-25% di ogni prenotazione. Per sempre.
Non costruisci autorevolezza: Un sito senza contenuti dice “Esisto”. Un sito con blog strategico dice “Sono l’esperto di questa zona, fidati di me”.
Perdi prenotazioni dirette: Con una buona strategia di web marketing sul blog aziendale si vedono buoni risultati in termini di prenotazioni. Senza, regali clienti a chi ha fatto i compiti.
In pratica, stai lasciando soldi sul tavolo. Ogni giorno.
Perché la maggior parte dei blog non funziona
Ora, magari hai già un blog. Ma non sta portando risultati. Perché?
Errore 1: Scrivi contenuti che interessano solo a te
Esempio di articolo inutile:
- “Oggi abbiamo pulito la piscina”
- “Benvenuta primavera nel nostro agriturismo”
- “Riflessioni sulla vita in campagna”
A chi importa? Chi cerca queste cose su Google? Nessuno.
Questi contenuti possono andare bene su Instagram o Facebook per coinvolgere chi ti segue già. Ma su Google non intercettano nessuna ricerca.
Errore 2: Usi keyword troppo generiche
Esempio di keyword sbagliata:
- “Agriturismo Toscana” → 12.000 ricerche/mese, 5.000 competitor, impossibile posizionarsi
Esempio di keyword giusta:
- “Agriturismo con animali per bambini vicino Lucca” → 50 ricerche/mese, 10 competitor, facilissimo posizionarsi
Le long-tail keywords geografiche convertono meglio perché intercettano utenti con esigenze precise. Chi cerca la seconda query è pronto a prenotare. Chi cerca la prima sta solo esplorando.
Errore 3: Pubblichi raramente o in modo casuale
Un articolo ogni 6 mesi non basta. Google premia i siti che pubblicano con costanza contenuti di qualità. Non serve scrivere tutti i giorni, ma serve una strategia: 2-3 articoli al mese, mirati, ottimizzati, utili.
La soluzione: blog strategico con keyword di nicchia
Un blog che genera prenotazioni non è un diario personale. È uno strumento di marketing basato su:
- Analisi delle ricerche reali (cosa cerca la gente su Google?)
- Keyword di nicchia (long-tail con bassa competizione e alta conversione)
- Contenuti di valore (rispondono a domande concrete)
- Ottimizzazione SEO (per essere trovati)
Vediamo come si fa.
Step 1: Identificare cosa cerca il tuo cliente ideale
Prima di scrivere qualsiasi cosa, devi capire cosa cercano le persone su Google quando pianificano una vacanza nella tua zona.
Esempi di ricerche reali:
- “Cosa fare a Pistoia con bambini”
- “Ristoranti tipici toscani vicino Lucca”
- “Percorsi trekking Appennino Pistoiese”
- “Dove comprare olio extravergine vicino Montecatini”
- “Cantine da visitare Montalbano”
Queste sono keyword informazionali: la persona non sta ancora cercando dove dormire, ma sta pianificando il viaggio. Se tu gli fornisci quella informazione, diventi il suo punto di riferimento. E quando sarà pronto a prenotare, indovina dove andrà?
Step 2: Scegliere keyword di nicchia (long-tail)
La chiave del successo SEO per piccole strutture è semplice: evita la competizione diretta con i grandi.
Per nicchie si intendono quelle chiavi di ricerca che non generano grandi volumi ma permettono di scalare le prime posizioni in breve tempo perché c’è poca competitività.
Keyword generica (da evitare):
- “Hotel Toscana” → impossibile competere
Keyword di nicchia (da puntare):
- “Agriturismo bio con cucina vegana Pistoia”
- “B&B pet-friendly con area cani recintata Lucca”
- “Agriturismo con corsi di cucina toscana Montalbano”
Queste query hanno:
- Volumi di ricerca più bassi (50-200/mese invece di 10.000)
- Competizione quasi zero
- Conversione altissima (chi cerca così specifico, prenota)
Un articolo ben posizionato per una keyword di nicchia può portare 30-50 visite qualificate al mese. E anche se sono “solo” 30 persone, sono 30 persone che cercano ESATTAMENTE quello che offri tu.
Step 3: Creare contenuti che rispondono a domande reali
Ora che hai le keyword, devi creare contenuti che rispondano davvero alle domande delle persone.
Esempi di articoli che funzionano:
Guide locali:
- “Le 10 migliori cantine da visitare vicino al nostro agriturismo”
- “5 percorsi trekking per famiglie nell’Appennino Pistoiese”
- “Dove comprare prodotti tipici a km zero vicino Pistoia”
Contenuti stagionali:
- “Cosa fare in Toscana a novembre: eventi e sagre d’autunno”
- “Fioriture primaverili da non perdere nel Montalbano”
Risposte a domande specifiche:
- “Agriturismo con animali: cosa aspettarsi e come preparare i bambini”
- “Quanto costa una vacanza in agriturismo in Toscana? Guida ai prezzi 2025”
Caratteristiche di un articolo che funziona:
- Risponde a una domanda precisa
- Fornisce valore reale (informazioni utili, consigli pratici)
- È ottimizzato per una keyword specifica
- Include link interni ad altre pagine del tuo sito
- Ha una CTA chiara (invito a prenotare, contattare, iscriversi)
Step 4: Ottimizzare per SEO (o il traffico non arriverà)
Scrivere un bell’articolo non basta. Devi ottimizzarlo perché Google lo trovi e lo posizioni bene.
Checklist SEO base:
- ✅ Keyword nel titolo (H1)
- ✅ Keyword nei sottotitoli (H2, H3)
- ✅ Keyword nel primo paragrafo
- ✅ Meta description accattivante (sotto 160 caratteri)
- ✅ URL parlante (es. /blog/cantine-da-visitare-montalbano)
- ✅ Immagini con alt text ottimizzato
- ✅ Link interni ad altre pagine del sito
- ✅ Lunghezza adeguata (almeno 800-1200 parole)
Lavorare sulla SEO è fondamentale per rendere il sito più visibile online, e allo stesso tempo fornire contenuti utili ed accattivanti.
Se questi termini ti sembrano arabi, è normale. L’ottimizzazione SEO è un lavoro tecnico che richiede competenza. Ed è qui che un professionista fa la differenza.
L’importanza di avere un sito (non solo essere su Booking)
A questo punto qualcuno potrebbe pensare: “Ma io sono su Booking, ricevo prenotazioni, perché dovrei complicarmi la vita con un sito e un blog?”
Ecco perché.
1. Booking prende il 15-25% di ogni prenotazione
Ogni volta che qualcuno prenota tramite Booking, tu paghi una commissione. Su 100 prenotazioni annuali da 1.000€ ciascuna, sono 15.000-25.000€ che se ne vanno.
Con un sito che genera traffico organico e prenotazioni dirette, quei soldi restano nelle tue tasche.
2. Su Booking sei uno tra mille
Sulla piattaforma, tutti competono sullo stesso piano. Stessa visibilità, stessa presentazione. L’unica leva è il prezzo o le recensioni.
Sul tuo sito, invece, sei l’unico. Racconti la tua storia, mostri la tua unicità, costruisci fiducia.
3. Non possiedi la relazione con il cliente
Su Booking, il cliente non è tuo. È di Booking. Non hai il suo contatto diretto, non puoi fidelizzarlo, non puoi ricontattarlo per offrirgli un ritorno.
Con un sito e un blog, costruisci una relazione diretta. Raccogli email, crei community, fidelizzi.
Il sito web deve essere fatto da professionisti del settore, deve tenere conto delle regole del SEO, deve essere semplice da navigare e invogliare le persone a conoscere il nostro agriturismo.
4. Il blog lavora per te 24/7, per anni
Un articolo ben scritto e ottimizzato continua a portare traffico per anni. È un asset che lavora per te mentre dormi.
Questi contenuti evergreen continuano a generare traffico referral e valore SEO per anni.
Una campagna su Facebook Ads smette di funzionare appena smetti di pagare. Un articolo ben posizionato su Google genera traffico gratis per sempre.
Il caso reale: 1.300 visite senza pubblicare nulla per 12 mesi
Voglio mostrarti un esempio concreto di cosa significa “contenuto evergreen”. Ho curato un progetto per una struttura ricettiva da agosto a dicembre 2024. In quei mesi abbiamo pubblicato contenuti strategici ottimizzati per SEO. A dicembre 2024 abbiamo smesso di pubblicare nuovi articoli.
Guarda cosa è successo nei mesi successivi (gennaio-dicembre 2025), senza aggiungere un singolo nuovo contenuto:

In rosso ho marcato il periodo in cui abbiamo lanciato sito e scritto sul blog, dopo dicembre 2024 non abbiamo piu pubblicato nuovi contenuti, e il sito ha continuato a lavorare per il mio cliente.
Risultato: oltre 1.300 visite organiche arrivate da Google, completamente gratuite, senza pagare pubblicità. Questo è il potere di un blog fatto strategicamente. I contenuti continuano a lavorare per te, mese dopo mese, anno dopo anno. Mentre dormi, mentre sei in vacanza, mentre gestisci la tua struttura, quegli articoli continuano a:
- Portare visitatori qualificati
- Posizionarsi sempre meglio su Google
- Generare autorevolezza
- Convertire lettori in prenotazioni
Confronta questo con una campagna Facebook Ads/Google Ads: smetti di pagare oggi, e domani il traffico si azzera. Un investimento iniziale in contenuti strategici continua a generare ritorni per anni. Questo è ROI reale.
Come un professionista trova le keyword che i tuoi competitor ignorano
La differenza tra un blog fatto in autonomia e uno fatto da un professionista è questa: il professionista sa dove guardare.
Il processo che uso per i miei clienti:
Analisi del territorio: Cosa c’è vicino alla tua struttura? Attrazioni, eventi, esperienze uniche?
Ricerca keyword: Uso strumenti professionali (Ahrefs, SEMrush, Google Keyword Planner) per trovare query con:
- Volume di ricerca sufficiente (50-500/mese)
- Bassa competizione (pochi competitor ben posizionati)
- Alta intenzione di prenotazione (keyword che indicano interesse reale)
Gap analysis: Cosa sta facendo la concorrenza? Quali keyword stanno ignorando?
Strategia di contenuti: Piano editoriale mensile con articoli mirati, calendario di pubblicazione, obiettivi chiari.
Ottimizzazione tecnica: SEO on-page, linking interno, metadata, immagini ottimizzate.
Monitoraggio risultati: Dopo 3-6 mesi, analizzo cosa funziona e cosa va migliorato.
Questo è il lavoro che fa la differenza tra un blog che porta 5 visitatori al mese (inutili) e uno che ne porta 100 (qualificati, pronti a prenotare).
I vantaggi concreti di un blog strategico
Quando investi in un blog fatto bene:
- Aumenti il traffico organico del 300-500% nei primi 12 mesi
- Riduci la dipendenza da Booking: più prenotazioni dirette = meno commissioni
- Costruisci autorevolezza: diventi il punto di riferimento per chi cerca info sulla tua zona
- Migliori il posizionamento generale del sito: più contenuti = più pagine indicizzate = più visibilità
- Generi traffico evergreen: articoli che continuano a portare visitatori per anni
- Attrai il cliente giusto: chi legge i tuoi articoli è già interessato a ciò che offri
Investire nella SEO significa garantirsi maggiore visibilità online, attrarre clienti senza dover pagare commissioni alle OTA, e ottenere prenotazioni dirette.
Da dove iniziare oggi
Non serve rivoluzionare tutto domani mattina. Ma serve iniziare.
Piano d’azione immediato:
Verifica il tuo sito attuale: Hai un blog? È ottimizzato? Pubblica con regolarità?
Identifica 5 keyword di nicchia per la tua zona (usa Google Autocomplete, guarda cosa cercano le persone)
Scrivi il primo articolo pilota: Scegli una keyword, scrivi 1.000 parole di contenuto utile, ottimizza per SEO
Monitora i risultati: Dopo 3 mesi, guarda quante visite ha generato quell’articolo
Scala la strategia: Se funziona, continua con 1-2 articoli al mese
Oppure, se vuoi risultati più rapidi e professionali, affida il lavoro a chi sa esattamente cosa fare.
Perché la differenza tra un blog fatto “tanto per” e uno fatto strategicamente è la stessa che c’è tra sperare che i clienti ti trovino e farsi trovare dai clienti giusti.
Vuoi un blog che genera prenotazioni dirette?
La consulenza iniziale è gratuita: possiamo costruire insieme una strategia di contenuti SEO-oriented che intercetta le ricerche del tuo cliente ideale, ottimizza il tuo sito per Google, e riduce la dipendenza dalle OTA. Più traffico organico, più prenotazioni dirette, più margini.

